Blogtour + Giveaway, III tappa: “Il Re Bianco”, Davide Toffolo

“È vero, perché ho sviluppato un amore così forte per il gorilla bianco? Forse mi assomiglia. Certo che mi assomiglia. Assomiglia a un uomo. Non a me solo.”

Credo sia capitato a tutti quel periodo, più o meno lungo, in cui si è alla ricerca di qualcuno o qualcosa. In fondo, nessuno sa mai con esattezza ciò che si sta cercando. Potrebbe essere qualsiasi cosa: un posto dove sentirsi a casa, una persona con cui entrare in sintonia, un libro che parli esattamente di te e di nessun altro. Potrebbe anche essere un animale: un gatto, un cane o magari un gorilla… albino. La ricerca di questo qualcosa si concretizza, per Davide Toffolo, nella figura di Copito de Nieve, il gorilla albino che ha vissuto nello zoo di Barcellona dal 1968 al 2003, diventando una star a livello internazionale.

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Toffolo è un fumettista di Pordenone nonché cantante del gruppo “Tre Allegri Ragazzi Morti”. È uno dei pionieri del romanzo grafico in Italia, quando ancora il termine graphic novel non esisteva nel linguaggio corrente. Autore di libri ormai diventati classici come “Piera degli spiriti”, “Fregoli”, “Pasolini”, Toffolo ritorna con uno dei suoi libri più importanti, in una nuova edizione. Nel prologo della storia, egli stesso confessa che “Il Re Bianco” è il suo libro più bello nonché una delle sue fatiche letterarie più grandi. “Il Re Bianco è un diario di viaggio. Poi ci sono io come protagonista, e quindi posso dire che è anche un libro autobiografico. Poi è la ricostruzione di una vita.”.

Ma “Il Re Bianco” non è solo una storia incentrata sulla ricerca di qualcosa. Affermarlo sarebbe riduttivo. Copito de Nieve è diventato una star internazionale, ma dietro c’è molto altro. Le sue sembianze di gorilla bianco lo rendono diverso da qualsiasi altro suo simile e forse lo avvicinano ad una somiglianza con l’essere umano. Ma in fondo non è poi neanche quello. Forse è un dio che ha salvato dalla carestia i Fang, antico popolo africano. Ognuno vede nel gorilla qualcosa di diverso che un’altra persona non vede. Nonostante il gorilla albino non sia un umano, forse, è molto più simile a lui di chiunque altro. Ma la similitudine non riguarda una somiglianza genetica, quanto una affinità di condizione in cui l’uomo ogni tanto si trova. Ciò avviene quando una normalità, considerata difetto per gli altri, viene derisa e umiliata, presa di mira fino al giorno in cui non ci sono spettacoli aperti al pubblico perché non c’è più nulla da mostrare e dimostrare. La storia del primate si fonde così con la storia dell’uomo in viaggio, creando una storia lirica e profonda.

“Dicono che se il seme dell’uomo incontra la terra sotto al sole di mezzogiorno… è quasi sicuro che il bambino nasca diverso.”

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Le tavole che compongono il libro hanno uno stile semplice e chiaro. Se Toffolo fa la prima mossa, ovvero quella di disegnare, il compito di ricostruire il resto aspetta al lettore. Nonostante i pochi campioni di colori usati, le vignette ambientate tra le foreste africane sono molto più evocative di qualsiasi sfumatura di verde che Toffolo poteva decidere di usare. Alla parola, al colore, al segno si aggiunge un altro elemento non meno importante: il silenzio. Credo che la capacità di un fumettista o di uno scrittore stia tutta nel sapere evocare il silenzio. Ed è molto più difficile del creare rumore con dei dialoghi.

Dio mitologico o comune animale, comunque Copito finisce per essere spettacolarizzato dall’uomo in quanto diverso. È strano pensare che un animale solitamente di colore nero sia ritenuto normale, mentre un uomo nero è ancora visto con diffidenza, quasi con sdegno. Forse tutto il senso del libro sta qui. Ma se lo stesso vale per Copito, allora ogni lettore che termina di leggere “Il Gorilla Bianco” trae le sue conclusioni e cerca nella storia uno tra i tanti significati offerti da Toffolo al lettore.


FB_bb&v_IL RE BIANCO

Per il giveaway, saranno estratti 3 vincitori o vincitrici tra i partecipanti. Ognuno/a di loro vincerà:
1 copia di “Il Re Bianco” con dedica disegnata dall’autore

Per partecipare e poter vincere bisogna:
– Mettere mi piace alla pagina Facebook BAO Publishing
– Diventare lettori fissi/seguire i blog/vlog partecipanti
– Commentare tutte le tappe del blog tour
– Compilare il form con i dati (per il givaway)
– Condividere il blogtour sui social

C’è tempo per partecipare al giveaway dal 23 maggio al 2 giugno 2018, poi ci sarà l’estrazione dei tre vincitori.

Di seguito le date e le tappe del blog tour:

Il forum per iscrivervi al giveaway: clicca qui.


A presto e buona fortuna,

Loris

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15 commenti Aggiungi il tuo

  1. Silvia Marinetti ha detto:

    Il Re Bianco dovrebbe essere davvero una storia molto bella e dal character design interessante…Partecipo e Condivido….Spero ed incrocio le dita… 🙂

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    1. Loris Insinna ha detto:

      Incrocio le dita per te!🎉

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  2. Maria Grazia Murgia ha detto:

    Mi è piacciuta molto la tua frase: ” …la capacità di un fumettista o di uno scrittore stia tutta nel sapere evocare il silenzio.” Se veramente l’autore è riuscito in questo intento, allora “Il re bianco” è veramente un bel libro…

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    1. Loris Insinna ha detto:

      Lo è! Buona fortuna🤗

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  3. Amelia Ferrari ha detto:

    Dalla tua recensione sembrerebbe un libro veramente interessante…lo leggerò sicuramente

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    1. Loris Insinna ha detto:

      Buona lettura, allora! 🙂

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  4. Walter Chinaglia ha detto:

    Non vedo l’ora di leggerlo

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  5. Matteo Damiani ha detto:

    caspita cosa mi stavo perdendo!!! grazie alla tua mailing list ho recuperato questo blogtour!! grazie! adoro Toffolo!! 🙂

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    1. Loris Insinna ha detto:

      Perfetto! Grazie a te! 🙂

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  6. Erika Bertoletti ha detto:

    L’idea su cui si basa questa storia è molto affascinante, credo che questo titolo finirà a prescindere in wishlist….speriamo bene per giveaway!

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    1. Loris Insinna ha detto:

      Incrocio le dita per te! 😀

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  7. Luz Rubio ha detto:

    Sarà un buona opportunità per leggere, un graphic novel diverso, da quello che sono abituata a leggere. Non ho mai letto niente, di Toffolo. Grazie per questa opportunità.

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  8. Micaela Catanese ha detto:

    Ciao Loris, che bello questo libro! Tappa dopo tappa del tour mi appassiona sempre di più e se non avrò la fortuna di vincerne una copia con dedica dell’autore lo acquisterò sicuramente. Grazie per la recensione.

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  9. Marta ha detto:

    Fantastico!

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