“C’era una svolta, 18 favole con un finale diverso”, Quelli del Sabato

Possiamo ancora fidarci, oggi, di quei due fratelli che secoli fa hanno scritto quelle favole che da sempre ci hanno accompagnato fin davanti la porta del sonno, quando da piccoli qualcuno ce le leggeva? Io non lo credo più, almeno da quando ho avuto l’immenso piacere di poter leggere “C’era una svolta, 18 favole con un finale diverso”, libro nato da un progetto del gruppo Quelli del Sabato. Il gruppo di volontariato nasce a Bellinzago Novarese nel 1992, con lo scopo di creare ocCappuccetto-Rosso_1000casioni di incontro e divertimento per i ragazzi diversamente abili del territorio. Nei primi anni, questa associazione, si è prefissata l’obiettivo di creare dei momenti ludico-creativi, mentre dal 2010, avendo raggiunto questo traguardo ha deciso di espandersi con progetti più strutturati e ambiziosi, tra cui la nascita di questo libro. Il libro prende spunto dall’incipit delle classiche favole che tutti noi conosciamo, ma basta attaccare una “s” per creare e ideare tutta un’altra cosa, un’altra storia. Nasce così “C’era una svolta”, libro prodotto da un sincero amore collettivo. I 18 ragazzi che sono stati affiancati ad altrettanti 18 autori, hanno un’età compresa tra i 15 e i 60 anni. Sono ancora ragazzi, tengo a precisare, sapete perché? La storia di Cappuccetto Rosso all’interno di questo libro insegna che si è bambini anche a 46 anni se non smettiamo di vivereI-fagioli-magici_1000 sempre curiosi come solo i bambini riescono davvero a fare. I libro rivaluta quello che per noi è normale, impostando nuove regole, insegnandoci che “niente è assoluto, tutto è relativo” (Albert Einstein e Luigi!).
Le favole di questo libro fanno riflettere, ridere, altre alcune provocano un senso di commozione. È il caso de “La piccola fiammiferaia”, storia di una bambina che si riscatta da un padre violento e da un lavoro che la costringeva a vagare di sera tra i palazzi e il freddo della città. Quella di “Cappuccetto Rosso”, invece, mi ha davvero divertito: immaginatevi una Cappuccetto in carcere perché non fa che causare danni alle persone, immaginatevi poi Nonna Lupa e il suo nipote a quattro zampe che accolgono una tremante Cappuccetto che scappa affamata dalla monotonia della prigione. Avete mai pensato che una bambina di 46 anni possa mangiare noBiancaneve_1000.pngnna Lupo? E se invece la bella addormentata non fosse nel bosco ma dentro una salumeria? In più la giovane principessa è vegana e in attesa del principe azzurro che la salvi dalla zia salumiera, quindi doppia sofferenza.
Il ritmo incalzante di “Biancaneve e i sette nani” mi ha rapito. Non si parla mica della bella Biancaneve dai capelli color dell’ebano. Bianca La Neve è una ballerina figlia di Giorgio La Neve e Maria Scognamiglio che il sabato sera per divertirsi va al Cica Bum, la discoteca di Castelletto, paese in cui vive. In questa storia la ragazza racconta le sue memorie di quando è stata salvata da sette ballerini dai nomi strani come Piroettalo, Danzalo o Giravoltalo dalla rivale ballerina Gelsomina De Santis che l’aveva imprigionata nel bagno di casa sua. Questi e altri racconti sono contenuti all’interno di queste pagine, ognuno con la sua particolarità tale da renderli indimenticabili. La-bella-addormentata-vegana_2_1000Ogni storia è perfettamente delineata da Roberto Hikimi Blefari, giovanissimo artista torinese che con le sue illustrazioni ha reso ancor più divertenti le parole.

Per questa volta, sono io a ringraziare per aver avuto la possibilità di divenire un portavoce di questo progetto. Ringrazio così Ilaria, che mi ha fatto conoscere questo progetto e l’opportunità di poterne parlare, e Gabriella, Manuela, Tiziana, Dalila, Antonino, Cosimo, Nicoletta, AndreaMassimo, Mauro, LuigiRenata, Roberta, Isabella, Ilaria, Ylenia, Fabio e Eva per aver donato una piccola ma importante parte di se stessi, per aver scritto questo libro e per aver insegnato una delle migliori lezioni che si possono apprendere: solo se siamo diversi possiamo completarci reciprocamente. Grazie inoltre ai 18 talentuosi autori che hanno supportato i ragazzi: Ester Armanino, Lella Costa, Biagio Autieri, Christian Mascheroni, Luigi Romolo Carrino, Barbara di Gregorio, Emiliano Poddi, Eleonora Sottili, Linda Griva, Fulvio Ervas, Ivano Porpora, Maria Paola Colombo, Raffaele Riba, Cristina Di Canio, Eduardo Savarese, Errico Buonanno, Isabella Dilavello e Martino Gozzi.

Di seguito vi lascio alcuni indirizzi utili:

Grazie anche voi per aver letto questo articolo.

A presto,

Loris.

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